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Legge regionale 22 giugno 2009, n. 30

Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT).

Bollettino Ufficiale n. 22, parte prima, del 26 giugno 2009

CAPO I
- Disposizioni generali e definizioni
Art. 1
- Oggetto della legge
1. La presente legge disciplina l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT), già istituita ai sensi della legge regionale 18 aprile 1995, n. 66 (Istituzione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), in attuazione del decreto legge 4 dicembre 1993, n. 496 convertito con modificazioni in legge 21 gennaio 1994, n. 61 (Disposizioni urgenti sulla riorganizzazione dei controlli ambientali e istituzione dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente).
Art. 2
- Finalità dell’ ARPAT
1. L'ARPAT concorre alla promozione dello sviluppo sostenibile e contribuisce al mantenimento e al miglioramento sostanziale e misurabile dell'ambiente in Toscana, mediante lo svolgimento delle funzioni pubbliche di tutela dell’ambiente e della salute di cui agli articoli 5 e 10.
Art. 3
- Natura dell’ ARPAT
1. L’ARPAT è un ente con personalità giuridica di diritto pubblico, istituito ai sensi dell’articolo 50 dello Statuto, dotato di autonomia tecnico-giuridica, tecnico-scientifica, organizzativa, amministrativa e contabile secondo quanto previsto dalla presente legge.
2. L’ARPAT garantisce l’imparzialità e la terzietà nell’esercizio delle attività ad essa affidate.
Art. 4
- Definizioni
1. Ai fini della presente legge valgono le seguenti definizioni:
a) pressioni sull'ambiente: gli effetti delle diverse attività antropiche sull'ambiente, quali le emissioni in aria, acqua e suolo, nonché gli agenti fisici e biologici, i rifiuti e l’uso di risorse naturali;
b) stato dell'ambiente: la qualità delle componenti delle matrici ambientali;
c) impatti: qualsiasi alterazione prodotta dalle pressioni antropiche sugli ecosistemi e sulla salute pubblica;
d) livello dell’attività: standard qualitativi e quantitativi dell’attività medesima;
e) controllo ambientale: è il complesso delle attività di cui all’articolo 7 pianificate al fine di garantire un elevato ed omogeneo livello di protezione ambientale, nel rispetto delle normative vigenti ed altresì delle prescrizioni contenute nei provvedimenti amministrativi attuativi delle normative medesime;
f) carta dei servizi e delle attività, di seguito denominata “carta”, come definita all’articolo 13.
Art. 5
- Attività istituzionali dell’ ARPAT
1. Le attività istituzionali sono quelle attività tecnico-scientifiche svolte da ARPAT a favore della Regione, dei comuni, delle unioni di comuni (27)

Parole così sostituite con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5, art. 27.

e degli enti parco regionali nell’interesse della collettività e consistenti in:
a) attività di controllo ambientale, come definite all’articolo 7;
b) attività di supporto tecnico-scientifico, come definite all’articolo 8;
c) attività di elaborazione dati, di informazione e conoscenza ambientale, come definite all’articolo 9.
2. L’ARPAT svolge le attività istituzionali di cui al comma 1 con riferimento alle matrici aria, acqua e suolo.
3. La carta di cui all’articolo 13 definisce le attività istituzionali, di cui al comma 1, che l’ ARPAT è tenuta a svolgere con riferimento alle matrici di cui al comma 2.
Art. 6
- Rapporti con altri enti pubblici
1. Ai fini dello svolgimento ottimale delle attività di cui all’articolo 5, l’ ARPAT collabora con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), istituito ai sensi dell’articolo 28 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con le altre agenzie regionali e delle province autonome per la protezione dell’ambiente, con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il sistema regionale della protezione civile, nonché con altri enti pubblici e istituzioni, anche per la partecipazione all’attività di ricerca applicata, finalizzata in particolare al miglioramento della conoscenza sull’ambiente ed al miglioramento dell’efficienza dei processi di tutela.
Art. 7
- Attività di controllo ambientale
1. Le attività di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), consistono nel campionamento, nell’analisi e misura, nel monitoraggio e nell’ispezione, aventi ad oggetto lo stato delle componenti ambientali, delle pressioni e degli impatti, nonché nella verifica delle forme di autocontrollo previste dalle normative comunitarie e statali vigenti.
2. Le attività di controllo possono essere attivate anche su segnalazione dei cittadini.
Art. 8
- Attività di supporto tecnico-scientifico
1. Le attività di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), consistono nell’assistenza tecnico-scientifica fornita agli enti di cui all’articolo 5 nell’esercizio delle loro funzioni amministrative in materia ambientale con particolare riferimento alla formulazione di pareri e valutazioni tecniche.
Art. 9
- Attività di elaborazione dati, di informazione e conoscenza ambientale
1. Le attività di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c), consistono nella raccolta, nell’organizzazione ed elaborazione dei dati acquisiti nell’esercizio delle attività istituzionali di cui agli articoli 5 e 10 o comunque ad altro titolo detenuti e validati. Esse sono finalizzate a fornire agli enti di cui agli articoli 5 e 10 un quadro conoscitivo che descriva le pressioni, le loro cause, gli impatti sull’ambiente ed il suo stato, ed a garantire un’informazione ambientale oggettiva al pubblico anche ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195 (Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale).
Art. 10
- Attività istituzionali connesse alla tutela della salute
1. La carta di cui all’articolo 13 definisce altresì le attività istituzionali connesse alla tutela della salute che l’ ARPAT è tenuta a svolgere e consistenti in attività di controllo ambientale e di supporto tecnico-scientifico a favore della Regione e delle strutture del servizio sanitario regionale per l’esercizio delle loro funzioni in materia di tutela della salute, con particolare riferimento a quelle di prevenzione collettiva.
2. Nell’ambito delle direttive regionali di cui all’articolo 15, la Giunta regionale assicura l’integrazione e la collaborazione tra ARPAT e le strutture del servizio sanitario regionale nello svolgimento delle attività di cui al presente articolo.
Art. 11
- Attività istituzionali obbligatorie e non obbligatorie
1. Costituiscono attività istituzionali obbligatorie:
a) le attività obbligatorie ai sensi della normativa statale e regionale ovvero degli atti di programmazione regionale;
b) le ulteriori attività di cui agli articoli 5 e 10, individuate nella carta di cui all’articolo 13, come strategiche ed essenziali ai fini della tutela dell’ambiente e della salute.
2. Costituiscono attività istituzionali non obbligatorie:
a) le attività di cui al comma 1, lettere a) e b), per la misura eccedente il livello dell’attività obbligatoria;
b) le ulteriori attività di cui agli articoli 5 e 10, individuate nella carta di cui all’articolo 13, come funzionali alla tutela dell’ambiente e della salute.
3. Per l’espletamento delle attività individuate nella carta di cui all’articolo 13 le amministrazioni pubbliche si avvalgono dell’ ARPAT.
Art. 12
- Attività istituzionali rese a soggetti privati
1. Costituiscono altresì attività istituzionali le prestazioni tecnico-scientifiche per le quali i soggetti privati sono tenuti sulla base della normativa vigente ad avvalersi necessariamente ed esclusivamente dell’ ARPAT.
2. Fatti salvi i casi di cui al comma 1, l’ ARPAT non eroga prestazioni di alcun genere a favore di soggetti privati.
Art. 13
- Carta dei servizi e delle attività
1. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, approva la carta, predisposta in conformità allo schema di cui all’allegato A e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente di riferimento, nonché degli indirizzi e degli obiettivi contenuti nel piano regionale di azione ambientale di cui alla legge regionale 19 marzo 2007, n. 14 (Istituzione del piano ambientale ed energetico regionale (5)

Parole così sostituite con l.r. 18 giugno 2012, n. 29, art. 120.

) e nel piano sanitario regionale di cui alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale).
2. L’ARPAT elabora e predispone la carta in conformità allo schema di cui all’allegato A e la trasmette alla Giunta regionale.
3. La Giunta regionale (28)

Parole soppresse con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5, art. 28.

formula la proposta di deliberazione al Consiglio regionale per l’approvazione, l’aggiornamento e la modifica della carta.
4. La carta definisce le attività istituzionali dell’ ARPAT nell’ambito di quelle indicate agli articoli 5 e 10, distinguendole in obbligatorie e non obbligatorie ai sensi dell’articolo 11, tenendo conto di quanto previsto all’articolo 3, comma 2 e all’articolo 38.
5. La carta elenca altresì le prestazioni rese a soggetti privati di cui all’articolo 12.
6. Lo schema di cui all’allegato A definisce:
a) gli ambiti delle attività istituzionali di cui all’articolo 5, comma 1, con riferimento alle matrici ambientali di cui al comma 2 del medesimo articolo;
b) i dati e le informazioni che la carta deve riportare per ciascuna attività con particolare riferimento alla tipologia, al livello dell’attività, al soggetto beneficiario, al costo, agli eventuali tempi di erogazione ed alla eventuale fonte normativa od all’atto di programmazione che tale attività prevede.
7. Lo schema di cui all’allegato A è aggiornato e modificato con deliberazione del Consiglio regionale nel rispetto di quanto previsto agli articoli 5 e 10.

Note del Redattore:

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Comma così sostituito con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65 , art. 63. Poi parole così sostituite con l.r. 20 luglio 2012, n. 39 , art. 13.

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Note soppresse.

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Parole così sostituite con l.r. 18 giugno 2012, n. 29, art. 119.

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Parole così sostituite con l.r. 18 giugno 2012, n. 29 , art. 120.

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Nota soppressa.

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Parole così sostituite con l.r. 20 luglio 2012, n. 39

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Comma aggiunto conl.r. 20 luglio 2012, n. 39 art. 14.

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Comma aggiunto con l.r. 20 luglio 2012, n. 39 art. 14.

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Comma aggiunto con l.r. 20 luglio 2012, n. 39 art. 14.

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Comma aggiunto con l.r. 20 luglio 2012, n. 39 art. 14.

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Comma aggiunto con l.r. 20 luglio 2012, n. 39 art. 14.

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Note soppresse.

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Articolo così sostituito con l.r. 27 dicembre 2012, n. 77 , art. 28.

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Comma aggiunto con l.r. 2 aprile 2013, n. 12 , art. 1.

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Comma aggiunto con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 72.

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Articolo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 73.

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Articolo così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 74.

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Comma così sostituito con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 75.

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Parole così sostituite con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 75.

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Comma abrogato con l.r. 30 dicembre 2014, n. 90 , art. 76.

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Numero abrogato con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 25.

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Numero abrogato con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 26.

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Parole così sostituite con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 27.

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Parole soppresse con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 28.

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Articolo abrogato con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 29.

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Articolo così sostituito con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 30.

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Articolo così sostituito con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 31.

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Articolo inserito con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 32.

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Comma aggiunto con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 33.

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Lettera aggiunta con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 34.

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Lettera aggiunta con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 34.

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Parola soppressa con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 35.

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Lettera inserita con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 35.

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Lettera così sostituita con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 35.

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Articolo così sostituito con l.r. 22 febbraio 2017, n. 5 , art. 36.