Menù di navigazione

Legge regionale 27 luglio 2007, n. 45

Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola.

Bollettino Ufficiale n. 25, parte prima, del 6 agosto 2007

CAPO II
Art. 2
- Definizione di imprenditore e imprenditrice agricolo professionale
1. E’ imprenditore o imprenditrice agricolo professionale (IAP) il soggetto che presenta congiuntamente i seguenti requisiti:
a) possiede conoscenze e competenze professionali adeguate;
b) dedica alle attività agricole, di cui all’articolo 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50 per cento del proprio tempo di lavoro complessivo;
c) ricava dalle attività medesime almeno il 50 per cento del proprio reddito globale da lavoro.
2. I requisiti di cui al comma 1, lettere b) e c) sono ridotti alla percentuale del 25 per cento nel caso in cui il soggetto operi nelle zone svantaggiate, definite ai sensi della normativa dell’Unione europea.
Art. 3
- Riconoscimento della qualifica di IAP
1. Ai fini del riconoscimento della qualifica di IAP:
a) per la realizzazione del requisito di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a) il soggetto deve assolvere, in base al proprio titolo di studio, formativo o professionale, o all’esperienza professionale maturata, ad una delle condizioni tra quelle stabilite nel regolamento di cui all’articolo 7;
b) per la realizzazione del requisito di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) il soggetto fa riferimento: per le attività di coltivazione del fondo, di selvicoltura e di allevamento di animali, alle tabelle parametriche adottate dalla Regione (14)

Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 65.

nel rispetto dei criteri definiti dal regolamento di cui all’articolo 7; per le altre attività agricole, ai criteri e parametri indicati nel regolamento di cui all’articolo 7;
c) per la realizzazione del requisito di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c) il soggetto fa riferimento alla propria situazione reddituale, rilevata in base ai criteri definiti dal regolamento di cui all’articolo 7.
Art. 4
1. Al soggetto che non sia ancora in possesso di tutti od alcuni dei requisiti di cui all’articolo 2 può essere riconosciuta la qualifica di IAP in via provvisoria, a condizione che si impegni, al momento della presentazione della richiesta, a realizzarli nei successivi ventiquattro mesi.
2. Gli strumenti di programmazione regionale che dispongono interventi finanziari in materia di agricoltura, foreste e sviluppo rurale possono stabilire che, per esigenze di pianificazione delle risorse finanziarie disponibili, nella formazione delle graduatorie dei beneficiari degli interventi, a parità del soddisfacimento delle condizioni di ammissibilità, sia attribuita priorità agli IAP rispetto agli IAP con qualifica provvisoria, ferma restando l’equiparazione nel caso di IAP provvisorio giovane agricoltore al primo insediamento.
Art. 5
1. Il soggetto presenta la richiesta di riconoscimento della qualifica di IAP alla Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (ARTEA), dichiarando sotto la propria responsabilità, ai sensi Sito esternodel decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 , il possesso dei requisiti ai sensi dell’articolo 3, oppure l’impegno a realizzarli ai sensi dell’articolo 4.
2. L’ARTEA iscrive il soggetto nell’anagrafe regionale delle aziende agricole di cui all’articolo 3 della legge regionale 8 marzo 2000, n. 23 (Istituzione dell’anagrafe regionale delle aziende agricole, norme per la semplificazione dei procedimenti amministrativi ed altre norme in materia di agricoltura), in una sezione specifica per gli imprenditori agricoli professionali.
3. L’ARTEA comunica, tramite il proprio sistema informativo, alla competente struttura della Giunta regionale (15)

Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 66.

l’iscrizione del soggetto ai fini della verifica a campione delle iscrizioni, da effettuarsi entro sessanta giorni dalla predetta comunicazione. Nel caso in cui la verifica dia esito negativo, non regolarizzabile, l’ARTEA procede alla cancellazione, con effetto retroattivo, dell’iscrizione.
4. L’iscrizione nell’anagrafe regionale delle aziende agricole certifica il possesso della qualifica di IAP, con effetti che decorrono dalla data di presentazione della richiesta. Gli IAP cui la qualifica è attribuita in via provvisoria sono iscritti con apposita annotazione.
4 bis. Il soggetto riconosciuto IAP, anche ai sensi dell’articolo 4, presenta richiesta di cancellazione dell’iscrizione di cui al comma 2, ad ARTEA entro centoventi giorni dalla data in cui l’atto o la circostanza che ha determinato la perdita dei requisiti di cui all’articolo 2, ha avuto esito definitivo. (6)

Comma aggiunto con l.r. 21 novembre 2008, n. 62, art. 15.

Art. 6
- Vigilanza e controllo. Sanzioni
1. La Regione, (16)

Parole così sostituite con l.r.23 febbraio 2016, n. 14 , art. 67.

sulla base di criteri definiti nel regolamento di cui all’articolo 7, effettua periodicamente controlli, sia amministrativi che in loco, sulla permanenza dei requisiti dei soggetti iscritti nella sezione specifica per gli imprenditori agricoli professionali.
2. In caso di accertamento negativo della qualifica di IAP, è disposta la revoca delle risorse finanziarie eventualmente assegnate, nonché la sanzione dell’esclusione, totale o parziale, da un minimo di un anno ad un massimo di tre anni, dall’assegnazione di risorse finanziarie, secondo i criteri e le procedure stabiliti dal regolamento di cui all’articolo 7.
3. Ai fini della risoluzione delle eventuali controversie derivanti dal mancato riconoscimento della qualifica di IAP, ovvero di quelle derivanti dall’applicazione del comma 2, è facoltà del soggetto ricorrere ad una procedura conciliativa da esperire secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui all’articolo 7.
Art. 7
1. Entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta un regolamento con il quale, in attuazione del presente capo, definisce:
a) i criteri, i parametri, le condizioni e le modalità per l’apprezzamento dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c), come specificati all’articolo 3, comma 1;
b) i criteri uniformi per la compilazione delle tabelle parametriche funzionali all’apprezzamento del requisito di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b);
c) i criteri per il mantenimento dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) e c) nel caso di IAP in condizione di maternità, ivi compresi i profili relativi alla cura e conciliazione familiare, paternità, malattia professionale o infortunio;
d) le modalità di gestione delle fattispecie di equiparazione dello IAP al coltivatore diretto;
e) le modalità ed i termini, anche temporali, relativi alle situazioni di equiparazione alle condizioni previste per le zone svantaggiate ai sensi della normativa dell’Unione europea;
f) i criteri per la verifica del requisito dell’oggetto sociale delle società agricole, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 1 e 2 Sito esternodel decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), e) Sito esternodella l. 7 marzo 2003, n. 38 );
g) i criteri per l’effettuazione dell’attività di vigilanza e controllo ; (17)

Parole soppresse con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 68.

h) i criteri e le procedure per l’applicazione delle misure di cui all’articolo 6, comma 2;
i) le modalità di esperimento della procedura conciliativa di cui all’articolo 6, comma 3.

Note del Redattore:

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r.3 agosto 2001, n. 34 art. 4.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r.21 marzo 2000, n. 39 art. 18.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Il testo del comma è riportato in modifica alla l.r.18 aprile 1995, n. 69 art. 6.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r. 8 marzo 2000, n. 23 art. 3.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r. 23 gennaio 1989, n. 10 art. 2.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Comma aggiunto con l.r. 21 novembre 2008, n. 62 , art. 15.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Comma così sostituito con l.r. 21 novembre 2008, n. 62 , art. 16.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Comma aggiunto con l.r. 21 novembre 2008, n. 62 , art. 17.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Lettera abrogata con l.r.23 luglio 2009, n. 40 , art. 65.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Comma così sostituito con l.r.23 luglio 2009, n. 40 , art. 65.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Comma aggiunto con l.r.23 luglio 2009, n. 40 , art. 65.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parole così sostituite con l.r. 21 marzo 2011, n. 10 , art. 36.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14 , art. 65.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14 , art. 66.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parole così sostituite con l.r.23 febbraio 2016, n. 14 , art. 67.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parole soppresse con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14 , art. 68.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14 , art. 69.