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Legge regionale 3 aprile 2006, n. 12

Norme in materia di polizia comunale e provinciale.

Bollettino Ufficiale n. 11, parte prima del 12 aprile 2006

Capo III
- I corpi di polizia locale.
Art. 14
- Corpo di polizia municipale
1. I comuni, singoli o associati, per lo svolgimento delle attività di cui all' articolo 2 possono istituire corpi di polizia municipale.
2. I comuni istituiscono il corpo di polizia municipale nel rispetto delle seguenti caratteristiche strutturali ed operative minime:
a) organizzazione giornaliera, nell'ambito territoriale di competenza, di due turni ordinari di vigilanza sul territorio in servizio antimeridiano e pomeridiano, compresi i festivi e organizzazione di un terzo turno di vigilanza ordinaria sul territorio in servizio serale-notturno per almeno centoventi giorni, anche non consecutivi, per ogni anno solare;
b) predisposizione e dotazione di una struttura operativa centralizzata per telecomunicazioni di servizio, attiva tutti i giorni dell'anno;
c) organizzazione di un sistema che consenta l'attivazione dei controlli di polizia amministrativa locale nell'arco delle ventiquattro ore, compresi i festivi, nell'ambito territoriale di competenza;
d) organizzazione e svolgimento del servizio di rilevazione degli incidenti stradali con danni alle persone o rilevanti conseguenze sulla circolazione stradale nei due turni antimeridiano e pomeridiano ed organizzazione dell'eventuale attivazione del servizio per almeno un turno serale-notturno, compresi i festivi, nell'ambito territoriale di competenza.
3. I corpi di polizia municipale, ove possibile, privilegiano un'organizzazione improntata al principio del decentramento e adottano moduli operativi di prossimità nei confronti della collettività amministrata dall'ente locale di appartenenza.
4. La Regione promuove l'istituzione e sostiene l'attività dei corpi di polizia municipale aventi le caratteristiche organizzative di cui al presente articolo, mediante i finanziamenti previsti dalla r. 38/2001 , relativi alle funzioni di polizia locale.
Art. 15
- Corpo di polizia provinciale
1. Le province, per lo svolgimento delle attività di cui all' articolo 2 , istituiscono corpi di polizia provinciale.
2. I corpi di polizia provinciale svolgono prioritariamente compiti di polizia ambientale, oltre a tutte le competenze affidate dalle vigenti disposizioni legislative.
3. Le province possono promuovere specifici accordi con i comuni per attivare forme di collaborazione tra corpi di polizia provinciale e strutture di polizia municipale nel territorio di competenza, ai fini di un efficace espletamento delle funzioni di cui all' articolo 2
4. La Regione sostiene l'attività dei corpi di polizia provinciale mediante i finanziamenti previsti dalla r. 38/2001 , relativi alle funzioni di polizia locale.
Art. 16
- Organizzazione del corpo di polizia municipale e provinciale
1. Il corpo di polizia municipale e provinciale, fatto salvo l'inquadramento derivante dai contratti collettivi nazionali di lavoro, si articola nelle seguenti figure professionali:
a) comandante, con funzioni di responsabile del corpo;
b) addetti al coordinamento e controllo, tra i quali possono essere individuati uno o più vicecomandanti;
c) agenti.
Art. 17
- Comandante del corpo di polizia municipale e provinciale
1. Il comandante dirige lo svolgimento delle attività di competenza del corpo, emana gli ordini e le disposizioni organizzative ed operative, nel rispetto della legislazione vigente e del regolamento di cui all' articolo 3 , comma 1.
2. Il comandante attua gli indirizzi dati dal sindaco o dal presidente della provincia ai sensi dell' articolo 3 , comma 3, ed è responsabile verso il sindaco o il presidente della organizzazione, dell'addestramento, della disciplina e dell'impiego tecnico ed operativo del personale appartenente al corpo.
3. La funzione di comandante è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni o incarichi all'interno dell'ente di appartenenza.
4. Allo scopo di garantire la competenza tecnico-professionale connessa alle attività dei livelli apicali dei corpi, qualora non venga effettuata una selezione concorsuale finalizzata alla copertura del ruolo, l'affidamento dell'incarico comporta la frequenza del corso regionale obbligatorio di formazione di cui all' articolo 19 , comma 1, lettera a).

Note del Redattore:

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Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r. 1 agosto 1997, n. 65 .

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2007, n. 65, art. 1 .

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Parola così sostituita con l.r. 14 dicembre 2009, n. 75 , art. 15.

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Lettera aggiunta con l.r. 27 dicembre 2011, n. 68 , art. 113.

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Articolo abrogato con l.r. 19 marzo 2015, n. 30 , art. 140.

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Parole aggiunte con l.r. 27 dicembre 2016, n. 88 , art. 3.