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Legge regionale 29 dicembre 2003, n. 67

Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività.

Bollettino Ufficiale n. 1, parte prima, del 2 gennaio 2004

Capo II
- IL SISTEMA REGIONALE
Sezione I
- I SOGGETTI ISTITUZIONALI E LE RISPETTIVE COMPETENZE
Art. 7
- Il sistema regionale della protezione civile
1. Per lo svolgimento delle attività di protezione civile, nell'ambito del territorio regionale, è istituito il sistema regionale della protezione civile costituito da:
a) la Regione, comprensiva degli enti e delle aziende dipendenti dalla Regione nonché dalle aziende USL ed in generale dalle strutture facenti parte del servizio sanitario;
b) gli enti locali;
c) il volontariato operante nel territorio regionale in conformità a quanto previsto dalla sezione II.
2. Alle attività del sistema regionale concorrono anche gli organi dell'Amministrazione decentrata dello Stato, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e le altre strutture operative nazionali di cui all'Sito esternoarticolo 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del servizio nazionale della protezione civile), in conformità a quanto disposto dalle leggi nazionali e nel rispetto del principio di leale collaborazione.
3. Ai fini di garantire la più efficace integrazione con le componenti statali di cui al comma 2, la Regione promuove ogni opportuna forma di raccordo con le medesime anche tramite la sottoscrizione di accordi ai sensi della legislazione vigente e la partecipazione di tali componenti all'attività di pianificazione.
4. Alle attività del sistema regionale partecipano inoltre tutti gli altri soggetti che svolgono compiti rilevanti anche ai fini di protezione civile nell'ambito delle competenze ad essi attribuiti dalla normativa vigente o sulla base di appositi atti convenzionali con la Regione e gli enti locali.
5. In caso di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, ai sensi dell'articolo 5 della l. 225/1992, il sistema regionale opera in concorso con il dipartimento della protezione civile con le modalità definite, d'intesa con il dipartimento medesimo, nei piani operativi regionali di protezione civile. (13)

Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76, art. 1.

6. Il sistema regionale della protezione civile può operare per il perseguimento delle finalità di protezione civile, anche fuori dal territorio regionale, in concorso con le autorità competenti e sulla base di accordi intercorsi con queste ultime.
7. Il sistema può concorrere anche per eventi diversi dalla protezione civile su richiesta degli enti competenti e secondo modalità concordate con i medesimi. (13)

Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76, art. 1.

8. La Regione ai fini di cui ai commi 6 e 7 promuove le necessarie intese con le diverse componenti del sistema regionale di protezione civile.
Art. 8
- Il comune
1. Tutte le funzioni amministrative concernenti le attività di protezione civile, come specificate nel capo I, salvo quanto previsto agli articoli 9 e 11 , sono di competenza del comune.
2. In particolare il comune:
a) elabora, in conformità a quanto previsto nell' articolo 17 , il quadro dei rischi relativo al territorio comunale garantendone l'integrazione con l'attività di previsione di competenza della provincia;
b) definisce, in conformità a quanto previsto nel capo III, sezione II, e sulla base del quadro dei rischi di cui alla lettera a), l'organizzazione e le procedure per fronteggiare le situazioni di emergenza nell'ambito del territorio comunale;
c) adotta tutte le altre iniziative di prevenzione di competenza, tra cui in particolare l'informazione alla popolazione e l'organizzazione di esercitazioni;
d) adotta gli atti e tutte le iniziative necessarie per garantire, in emergenza, la salvaguardia della popolazione e dei beni, assumendo il coordinamento degli interventi di soccorso nell'ambito del territorio comunale e raccordandosi con la provincia per ogni necessario supporto;
e) provvede al censimento dei danni conseguenti gli eventi e alla individuazione degli interventi necessari per il superamento dell'emergenza; ove a tale ultimo fine siano approvati interventi ai sensi dell' articolo 24 , il comune provvede agli adempimenti previsti nel medesimo articolo;
f) provvede all'impiego del volontariato e agli adempimenti conseguenti in conformità a quanto previsto nella sezione II.
3. Oltre a quanto previsto per fronteggiare le situazioni di emergenza nel piano comunale di protezione civile ai sensi del comma 2, lettera b) il comune stabilisce l'organizzazione per assicurare lo svolgimento delle altre funzioni di protezione civile di propria competenza.
4. Fermo restando l’obbligo di esercizio associato per la funzione di protezione civile derivante dalla normativa statale per i comuni di cui all’articolo 55, comma 1, della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68 (Norme sul sistema della autonomie locali), i restanti comuni possono comunque esercitare in forma associata tale funzione secondo le modalità e gli ambiti di dimensione territoriale adeguata di cui alla stessa l.r. 68/2011. (14)

Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76, art. 2.

6. La gestione associata può essere realizzata anche a supporto ed integrazione dell'organizzazione comunale in emergenza, in particolare per assicurare il rispetto dei requisiti di funzionalità previsti dal regolamento regionale di cui all' articolo 15 , ferma restando la titolarità in capo al comune delle funzioni di cui al comma 2, lettera d).
Art. 9
- La provincia
1. La provincia esercita le seguenti funzioni:
a) elabora, in conformità a quanto previsto nell' articolo 17 , il quadro dei rischi relativo al territorio provinciale;
b) definisce, in conformità a quanto previsto nel capo III, sezione II e sulla base del quadro dei rischi di cui alla lettera a), l'organizzazione e le procedure per fronteggiare le situazioni di emergenza nell'ambito del territorio provinciale;
c) provvede agli adempimenti previsti nel regolamento regionale di cui all' articolo 15 concernenti la previsione e il monitoraggio degli eventi;
d) adotta gli atti e tutte le iniziative necessarie per garantire, in emergenza, il supporto alle attività di competenza dei comuni assumendo a tal fine il coordinamento degli interventi di soccorso nell'ambito del territorio provinciale e rapportandosi con la Regione per ogni ulteriore esigenza d'intervento;
e) provvede all'organizzazione dell'attività di censimento dei danni, nell'ambito provinciale, in collaborazione con i comuni, e a fornire il relativo quadro complessivo alla Regione;
f) concorre con i comuni alle iniziative per il superamento dell'emergenza; ove a tale fine siano approvati interventi ai sensi dell' articolo 24 , provvede agli adempimenti previsti nel medesimo articolo;
g) provvede all'impiego del volontariato e agli adempimenti conseguenti in conformità a quanto previsto alla sezione II.
2. La provincia provvede altresì ad assicurare, in rapporto con la Regione, ogni necessaria forma di supporto ai comuni e di raccordo tra i medesimi per le attività di previsione e di prevenzione, in particolare per quanto attiene:
a) l'elaborazione del quadro dei rischi;
b) l'attività di formazione;
c) la realizzazione di iniziative di informazione, soprattutto finalizzate alla popolazione scolastica, da realizzare d'intesa con i comuni e le altre autorità competenti.
Art. 10
- Comunità montane, circondari e altre forme associative (16)

Articolo abrogato con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76, art. 4.

Abrogato.
Art. 11
- La Regione
1. La Regione esercita le seguenti funzioni:
a) fissa le modalità per la elaborazione del quadro dei rischi ai vari livelli territoriali;
b) definisce l'organizzazione del sistema regionale di protezione civile e detta gli indirizzi per l'attività di competenza degli enti locali;
c) stabilisce le procedure operative di propria competenza;
d) promuove il potenziamento del sistema regionale di protezione civile tramite gli interventi per lo sviluppo di cui all' articolo 22 ;
e) provvede al supporto delle attività di soccorso di competenza dei comuni in raccordo con le province e in particolare:
1) coordina l'utilizzo delle risorse disponibili nel territorio regionale per le emergenze di livello sovra-provinciale;
2) assicura il raccordo con gli organi e le strutture statali operanti a livello regionale e centrale e, nei casi previsti dal regolamento regionale di cui all' articolo 15 , il coordinamento degli interventi di soccorso da attuarsi con le modalità definite nei piani operativi regionali;
f) concorre con il dipartimento della protezione civile a definire l'organizzazione del sistema regionale della protezione civile per fronteggiare gli eventi di rilievo nazionale;
g) definisce gli standard formativi per garantire una professionalità adeguata del personale impegnato nelle attività di protezione civile, sia relativamente alla competenza generale di direzione delle emergenze che alle specifiche competenze delle varie funzioni di supporto, in conformità alla r. 32/2002 ed ai relativi provvedimenti di attuazione;
h) promuove la formazione di una coscienza di protezione civile della popolazione e in particolare dei giovani;
i) stabilisce accordi con le altre regioni per l'espletamento delle attività di comune interesse.
2. La Regione provvede altresì alla valutazione degli eventi e alla individuazione delle iniziative per il superamento della conseguente emergenza; a tali fini, in conformità ai criteri di cui all' articolo 6 , comma 2:
a) dichiara lo stato di emergenza regionale per gli eventi di rilevanza regionale;
b) richiede la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale ai sensi dell'Sito esternoarticolo 5 della l. 225/1992 ;
c) approva i conseguenti interventi regionali per il superamento dell'emergenza in conformità a quanto previsto all' articolo 24
Sezione II
- IL VOLONTARIATO
Art. 12
- Attività
1. Il volontariato costituisce una componente essenziale del sistema regionale della protezione civile.
2. Il volontariato opera in stretta integrazione con le componenti istituzionali, partecipando a tutte le attività di protezione civile e in particolare all'attività di prevenzione e soccorso.
3. Per il raggiungimento di tale finalità, le organizzazioni di volontariato:
a) concorrono alla elaborazione dei piani di protezione civile, definendo d'intesa con l'ente competente, le modalità del proprio intervento a supporto delle azioni previste nei piani medesimi;
b) partecipano, nelle forme previste dagli stessi piani, alle sedi di coordinamento operativo in emergenza;
c) partecipano alle attività informative e alle esercitazioni promosse dagli enti competenti.
4. La Regione e gli enti locali promuovono l'efficienza delle organizzazioni del volontariato e la loro integrazione con il complessivo sistema della protezione civile tramite interventi di formazione, organizzazione di esercitazioni, dotazione di mezzi e strumenti.
Art. 13
1. La Regione provvede al censimento delle organizzazioni di volontariato, iscritte nel registro regionale del volontariato di cui alla legge regionale 26 aprile 1993, n. 28 (Norme relative ai rapporti delle organizzazioni di volontariato con la Regione, gli enti locali e gli altri enti pubblici - Istituzione del registro regionale delle organizzazioni di volontariato), che esercitano attività di protezione civile ed alla verifica della loro capacità tecnico-operativa.
2. Le organizzazioni censite ai sensi del comma 1 sono inserite in apposito elenco regionale.
3. L'elenco regionale è articolato in rapporto all'ambito territoriale di operatività delle organizzazioni iscritte.
4. Con il regolamento di cui all' articolo 15 sono definite le modalità e i criteri per l'iscrizione, la modifica e la cancellazione delle organizzazioni dal predetto elenco.
5. Alla gestione dell'elenco partecipano le province ed i comuni, con le modalità stabilite nel regolamento di cui al comma 4.
Art. 14
- Impiego dei volontari e conseguenti benefici
1. Alle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nell'elenco di cui all' articolo 13 , che partecipano alle attività di protezione civile di cui alla presente legge, si applicano i benefici previsti dalla normativa statale adottata in attuazione dell'Sito esternoarticolo 18 della l. 225/1992 .
2. Ai fini dell'applicazione dei benefici di cui al comma 1, l'impiego dei volontari è preventivamente autorizzato dalla Regione, su richiesta degli enti locali ovvero, per le attività di prevenzione di competenza regionale e per l'attività di soccorso in caso di eventi di rilevanza regionale, anche di iniziativa della medesima.
3. Agli adempimenti amministrativi connessi all'applicazione dei benefici di cui al presente articolo provvedono le province; ove l'impiego sia stato disposto d'iniziativa della Regione, ai suddetti adempimenti provvede la Regione.
4. In particolari casi ed ove necessario per la tipologia di attività necessaria ad assicurare il soccorso, la Regione può autorizzare ai benefici anche organizzazioni non iscritte nell'elenco di cui all' articolo 13 ma comunque iscritte nel registro regionale del volontariato di cui alla r. 28/1993.
5. Le procedure per l'impiego del volontariato ai fini dell'applicazione dei benefici di cui al presente articolo e per la gestione dei conseguenti adempimenti amministrativi sono stabilite nel regolamento regionale di cui all' articolo 15

Note del Redattore:

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Parole così sostituite con l.r. 23 dicembre 2009, n.77 , art. 18.

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Parole abrogate con l.r. 23 dicembre 2009, n.77 , art. 18.

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Comma inserito con l.r. 4 agosto 2014, n. 46, art. 36 ,di modifica alla l.r. 77/2013 .

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Comma inserito con l.r. 4 agosto 2014, n. 46, art. 36 ,di modifica alla l.r. 77/2013 .

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Articolo così sostituito conl.r. 3 novembre 2014, n. 62 , art. 1.

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Comma così sostituito con l.r. 3 marzo 2015, n. 22 , art. 39.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 1.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 2.

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Comma abrogato con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 3.

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Articolo abrogato con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 4.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 5.

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Parole soppresse con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 5.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 6.

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Parole soppresse con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 6.

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Lettera abrogata con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 6.

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Articolo così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 7.

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Articolo aggiunto con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 8.

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Articolo aggiunto con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 9.

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Comma così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 47 , art. 11.