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Legge regionale 29 dicembre 2003, n. 67

Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività.

Bollettino Ufficiale n. 1, parte prima, del 2 gennaio 2004

Capo I
- DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
- Oggetto
1. La presente legge disciplina:
a) le attività attinenti la protezione civile, assicurando la necessaria integrazione con le politiche del governo del territorio e in particolare con lo sviluppo sostenibile;
b) le competenze della Regione e degli enti locali e l'organizzazione, in un sistema integrato e solidale, dei soggetti deputati allo svolgimento delle attività di protezione civile nell'ambito del territorio regionale.
Art. 2
- Finalità della protezione civile
1. La protezione civile ha come finalità la tutela dell'incolumità della persona umana, l'integrità dei beni e degli insediamenti dai danni derivanti da calamità e da altri eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo, attraverso il concorso di risorse, competenze e discipline sinergicamente operanti.
2. Le finalità di cui al comma 1 sono realizzate attraverso la previsione dei rischi, la loro prevenzione, il soccorso della popolazione colpita ed il superamento dell'emergenza.
Art. 3
- Previsione dei rischi
1. Ai fini di protezione civile per rischio si intende il potenziale complesso di danni che gli eventi di cui all' articolo 2 , comma 1 possono produrre in un contesto caratterizzato dall'esistenza di beni esposti e vulnerabili.
2. La previsione dei rischi è effettuata tramite:
a) la individuazione e valutazione degli eventi di cui al comma 1 ipotizzabili sulla base delle caratteristiche territoriali e antropiche e la definizione delle relative aree di incidenza (pericolosità);
b) la ricognizione e valutazione degli elementi, tra cui in particolare la popolazione, gli insediamenti, le attività produttive, il patrimonio culturale, presenti nelle aree di cui alla lettera a) (esposizione);
c) la verifica della suscettibilità dei suddetti elementi a subire danni a causa del verificarsi degli eventi ipotizzati (vulnerabilità).
3. L'individuazione e la caratterizzazione dei rischi presenti sul territorio regionale è finalizzata ad orientare l'attività di prevenzione di cui all' articolo 4 e costituisce elemento del quadro conoscitivo degli strumenti di pianificazione territoriale in conformità a quanto previsto nell' articolo 17.
Art. 4
- La prevenzione
1. L'attività di prevenzione è finalizzata a ridurre i rischi individuati ai sensi dell' articolo 3 attraverso
a) la realizzazione di interventi anche di carattere strutturale, che eliminano o riducono il grado di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione;
b) il miglioramento della capacità di reazione del sistema di protezione civile agli eventi di cui all' articolo 2
2. Gli interventi di cui al comma 1, lettera a) sono svolti, in via generale, nell'ambito delle specifiche materie attinenti le diverse tipologie di rischio a cura dei soggetti competenti in base alle normative che regolano le materie medesime e con le procedure ivi previste.
3. L'attività di prevenzione di cui al comma 1, lettera b) è svolta nell'ambito delle specifiche competenze in materia di protezione civile di cui alla presente legge e secondo le procedure nella medesima definite e si attua tramite:
a) la predisposizione e organizzazione delle risorse e delle azioni da attivare ove gli eventi di cui all' articolo 2 si verifichino;
b) la determinazione delle procedure per la previsione e il monitoraggio degli eventi, nell'ambito dei sistemi predisposti a tale fine;
c) l'informazione alla popolazione circa l'esistenza dei rischi e le modalità per affrontarli nonché la promozione di una consapevole convivenza con i fattori di rischio e dell'impegno alla partecipazione alle attività di protezione civile;
d) la formazione del personale addetto alle attività di protezione civile e la periodica verifica dell'organizzazione e delle procedure tramite le esercitazioni.
4. L'attività di prevenzione di cui al comma 3 è organicamente definita nei piani di protezione civile di cui agli articoli 16 e 19 e costituisce una funzione ordinaria delle amministrazioni competenti ai sensi del capo II, sezione I.
Art. 5
- Il soccorso e il superamento dell'emergenza
1. L'attività di soccorso consiste in tutti gli interventi finalizzati a prestare assistenza alla popolazione in previsione o nel corso di un evento ovvero nella fase di emergenza conseguente il medesimo. L'attività di soccorso in particolare comprende:
a) l'informazione alla popolazione circa la situazione in atto, gli interventi in corso o quelli programmati per superarla;
b) gli interventi tecnici urgenti;
c) i servizi sanitari di emergenza-urgenza;
d) il ricovero della popolazione evacuata e la fornitura dei beni di prima necessità ed ogni altro intervento di assistenza, ivi compresa quella sanitaria;
e) il ripristino dei servizi essenziali, delle comunicazioni e dei trasporti con particolare riferimento al superamento delle situazioni di isolamento e al ripristino di adeguate condizioni igienico sanitarie;
f) ogni altro intervento necessario ad eliminare o ridurre i possibili danni conseguenti l'evento.
2. Il superamento dell'emergenza consiste nell'attuazione di:
a) interventi anche finanziari per il ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione e la ripresa dell'attività produttiva;
b) interventi di ripristino in condizioni di sicurezza o comunque con riduzione del rischio preesistente delle infrastrutture, del reticolo idraulico, del sistema dei versanti e in generale dei beni pubblici.
Art. 6
- Tipologia degli eventi
1. Ai fini della presente legge, gli eventi di cui all' articolo 2 hanno rilevan za :
a) locale;
b) regionale;
c) nazionale.
2. La rilevanza è regionale o locale in rapporto alla complessità dell'organizzazione necessaria per l'attività di soccorso e degli interventi per il superamento dell'emergenza, tenuto conto dei seguenti elementi:
a) ambito territoriale e popolazione interessata;
b) risorse operative, tecniche, scientifiche impiegate;
c) entità complessiva dei danni prodotti e dei conseguenti interventi per il superamento dell'emergenza;
d) straordinarietà dell'evento.
3. La rilevanza regionale è dichiarata con le modalità di cui all' articolo 11 , comma 2; fuori di tali casi, gli eventi si considerano di rilevanza locale.
4. Restano ferme le disposizioni statali che disciplinano le modalità di individuazione della rilevanza nazionale degli eventi e le attività di protezione civile ad essa connesse.

Note del Redattore:

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Parole così sostituite con l.r. 23 dicembre 2009, n.77 , art. 18.

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Parole abrogate con l.r. 23 dicembre 2009, n.77 , art. 18.

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Comma inserito con l.r. 4 agosto 2014, n. 46, art. 36 ,di modifica alla l.r. 77/2013 .

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Comma inserito con l.r. 4 agosto 2014, n. 46, art. 36 ,di modifica alla l.r. 77/2013 .

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Articolo così sostituito conl.r. 3 novembre 2014, n. 62 , art. 1.

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Comma così sostituito con l.r. 3 marzo 2015, n. 22 , art. 39.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 1.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 2.

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Comma abrogato con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 3.

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Articolo abrogato con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 4.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 5.

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Parole soppresse con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 5.

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Comma così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 6.

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Parole soppresse con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 6.

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Lettera abrogata con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 6.

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Articolo così sostituito con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 7.

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Articolo aggiunto con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 8.

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Articolo aggiunto con l.r. 11 dicembre 2015, n. 76 , art. 9.

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Comma così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 47 , art. 11.