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Legge regionale 9 dicembre 2002, n. 42

Disciplina delle Associazioni di promozione sociale. Modifica all' articolo 9 della legge regionale 3 ottobre 1997, n.72 (Organizzazione e promozione di un sistema di diritti di cittadinanza e di pari opportunità: riordino dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari integrati). (15)

La presente legge sarà abrogata a decorrere dalla data di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore ai sensi dell'articolo 53 del d.lgs. 117/2017, vedi l.r. 22 luglio 2020, n.65, art. 21.

Bollettino Ufficiale n. 32, parte prima del 18 dicembre 2002

Capo IV
- Consulta regionale e Osservatorio regionale dell'associazionismo di promozione sociale
Art. 15
1. E' istituita la Consulta regionale dell'associazionismo di promozione sociale, di seguito denominata "Consulta", nei termini di cui all' articolo 20 , comma 4, che rappresenta le associazioni di promozione sociale iscritte al registro regionale di cui all' articolo 3
2. Con il regolamento di esecuzione previsto dall' articolo 17 , comma 1, si disciplinano le modalità di designazione dei membri della Consulta , garantendo, nell'ambito della stessa: (3)

Parole così sostituite con l.r. 22 ottobre 2004, n. 57 , art. 2.

a) la presenza di un numero di componenti non superiore a ventisei ;
b) la rappresentatività delle articolazioni provinciali e delle tre sezioni del registro regionale, come indicate nell' articolo 9 ;
c) la rappresentatività di tutti i settori di attività propri dell'associazionismo di promozione sociale di cui all' articolo 2 , comma 2.
3. La Consulta, negli ambiti di attività dell'associazionismo di promozione sociale:
a) avanza alla Giunta regionale proposte ai fini della programmazione regionale;
b) può esprimere parere sulle proposte di legge, programmi e altri atti regionali. Qualora tali pareri siano richiesti dagli organi regionali, i pareri sono espressi entro venti giorni dalla richiesta.
4. La Consulta, inoltre, provvede alle designazioni di cui all' articolo 16 , comma 1 e collabora con la Regione e con l'Osservatorio regionale dell'associazionismo di promozione sociale per le finalità di cui all' articolo 1 , comma 1.
5. I membri della Consulta sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale e restano in carica fino alla scadenza della legislatura regionale e, comunque, fino all'insediamento della Consulta successiva.
6. Nel corso della prima riunione la Consulta, a maggioranza assoluta dei componenti, elegge nel suo seno il Presidente, che convoca e presiede le sedute, e fissa le proprie modalità di funzionamento adottando apposito regolamento interno. Quest'ultimo può, tra l'altro, prevedere eventuali sottocommissioni per la trattazione di specifiche tematiche.
7. La Consulta si riunisce almeno tre volte all'anno e ogni qualvolta ne faccia richiesta un quinto dei componenti o sia richiesto dagli organi regionali il parere di cui al comma 3, lettera b).
8. I compiti di segreteria della Consulta sono svolti da personale della competente articolazione organizzativa regionale.
9. Ai componenti della Consulta è corrisposto il rimborso spese in conformità alla disciplina vigente per i dirigenti regionali.(11)

Comma così sostituito con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 17.

Art. 16
- Osservatorio regionale dell'associazionismo di promozione sociale
1. E' istituito l'Osservatorio regionale dell'associazionismo di promozione sociale, di seguito denominato "Osservatorio", nei termini di cui all' articolo 20 , comma 5, composto da:
a) il Presidente della Giunta regionale o un suo delegato, che lo presiede;
b) sette rappresentanti delle associazioni di promozione sociale iscritte al registro regionale di cui all' articolo 3 , designati dalla Consulta regionale di cui all' articolo 15 ;
c) tre rappresentanti delle Università toscane, congiuntamente designati dalle Università medesime;
d) tre rappresentanti delle articolazioni provinciali dell'Osservatorio sociale regionale di cui all' articolo 64, comma 4, della legge regionale 3 ottobre 1997, n.72 (Organizzazione e promozione di un sistema di diritti di cittadinanza e di pari opportunità: riordino dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari integrati), congiuntamente designati dai comuni capoluogo di provincia (12)

Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 18.

della Toscana, secondo un principio di rappresentatività territoriale di dimensione sovra-provinciale.
2. La sede dell'Osservatorio è stabilita dalla Giunta regionale antecedentemente alle richieste di designazione di cui al comma 1.
3. L'Osservatorio:
a) promuove studi e ricerche in tema di associazionismo e svolge funzioni di monitoraggio sul fenomeno, attraverso l'utilizzo di dati disponibili, l'integrazione degli stessi, la loro elaborazione e valutazione;
b) cura la diffusione delle informazioni raccolte e redige annualmente un rapporto sul fenomeno dell'associazionismo di promozione sociale in Toscana;
c) relaziona in merito ai risultati delle analisi effettuate e formula proposte alla Consulta, di cui all' articolo 15 , per la migliore operatività e qualificazione delle attività che interessano l'associazionismo;
d) collabora con la Regione e con la Consulta regionale dell'associazionismo di promozione sociale per le finalità di cui all' articolo 1 , comma1;
e) collabora con l'Osservatorio sociale regionale di cui all'articolo 64 della l.r. 72/1997.
4. I membri dell'Osservatorio sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale e restano in carica fino alla scadenza della legislatura regionale, e comunque fino all'insediamento dell'Osservatorio successivo.
5. Nel corso della prima riunione l'Osservatorio, a maggioranza assoluta dei componenti, fissa le proprie modalità di funzionamento adottando apposito regolamento interno.
6. Alle attività dell'Osservatorio sono destinate le quote di finanziamento attribuite alla Regione Toscana ai sensi dell'Sito esternoarticolo 14 della l. 383/2000 , eventualmente integrate da risorse regionali.
7. Almeno una volta l'anno l'Osservatorio e la Consulta regionale si riuniscono in seduta congiunta, sotto la presidenza del Presidente della Giunta regionale, per definire linee comuni di sviluppo e di sostegno all'associazionismo di promozione sociale. Dell'esito dell'incontro è data informazione al Consiglio regionale.
8. Ai componenti dell'Osservatorio è corrisposto il rimborso delle spese sostenute in relazione all'attività svolta.

Note del Redattore:

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Il testo del presente articolo è riportato in modifica alla l.r. 3 ottobre 1997, n.72 .

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Parole aggiunte con l.r. 22 ottobre 2004, n. 57 , art. 1.

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Parole così sostituite con l.r. 22 ottobre 2004, n. 57 , art. 2.

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Parole così sostituite con l.r. 22 ottobre 2004, n. 57 , art. 3.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 13.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 14.

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Comma inserito con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 14.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 15.

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Parole soppresse con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 16.

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Comma così sostituito con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 17.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 18.

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Comma così sostituito con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 19.

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Comma abrogato con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 19.

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La presente legge sarà abrogata a decorrere dalla data di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore ai sensi dell'articolo 53 del d.lgs. 117/2017, vedi l.r. 22 luglio 2020, n.65, art. 21.