Menù di navigazione

Legge regionale 25 giugno 2002, n. 22

Norme e interventi in materia di informazione e comunicazione. Disciplina del Comitato regionale per le comunicazioni.

Bollettino Ufficiale n. 15, parte prima del 3 luglio 2002

Capo II
- ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE
Art. 6
- Attività
1. Le attività di informazione sono svolte dagli uffici stampa degli enti ed hanno ad oggetto:
a) la cura dei rapporti con i mezzi di informazione di massa;
b) la diffusione delle informazioni sulle attività degli organi regionali;
c) la realizzazione di prodotti informativi anche a supporto delle attività di comunicazione integrata e della comunicazione all'interno dell'ente.
Art. 7
- Strutture e personale
1. Al personale addetto agli uffici stampa del Consiglio regionale e della Giunta regionale è attribuito, al verificarsi delle condizioni di cui al comma 2, il contratto nazionale di lavoro giornalistico.
2. La Regione definisce, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le specifiche modalità normative necessarie alla costituzione di una propria agenzia a cui affidare le attività di informazione.
3. In sede di prima applicazione della presente legge e fino all'attuazione di quanto previsto dal comma 2, nei confronti del personale addetto agli uffici stampa del Consiglio regionale e della Giunta regionale trovano applicazione i contratti collettivi nazionali e decentrati stipulati ai sensi dell'Sito esternoarticolo 9, comma 5, della legge 7 giugno 2000, n. 150 .
4. Gli addetti agli uffici stampa del Consiglio regionale, della Giunta regionale e degli enti dipendenti dalla Regione che svolgono attività di informazione devono essere iscritti all'albo nazionale dei giornalisti.
5. I responsabili degli uffici stampa del Consiglio regionale e della Giunta regionale devono essere iscritti all'albo nazionale dei giornalisti, elenco professionisti.
6. Al personale degli uffici stampa del Consiglio regionale e della Giunta regionale per lo svolgimento di attività esterne si applica quanto previsto dallalegge regionale 17 marzo 2000, n. 26 (riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione del personale), e successive modifiche.
7. In mancanza dei titoli indicati al comma 4, la conferma nelle funzioni del personale che già opera negli uffici stampa è subordinata alla frequenza di qualificati corsi teorico-pratici organizzati con riferimento alle specifiche funzioni.
Art. 8
Abrogato.
Capo II
- FUNZIONI E ORGANIZZAZIONE
Art. 28
- Funzioni
1. Il CORECOM è titolare di funzioni proprie e di funzioni delegate ai sensi dell'Sito esternoarticolo 1, comma 13, della legge n. 249 del 1997 .
Art. 29
- Funzioni proprie
1. Il CORECOM svolge le seguenti funzioni proprie:
a) Funzioni di consulenza e di proposta per il Consiglio regionale e la Giunta regionale; in particolare:
1) formula pareri per il Consiglio regionale e per la Giunta regionale in materia di ordinamento delle comunicazioni e di informazione;
2) formula proposte di parere sullo schema di piano nazionale di assegnazione e di ripartizione delle frequenze trasmesso alla Regione ai sensi dell'articolo 1, comma 6, lettera a), numeri 1 e 2,Sito esternodella legge n. 249 del 1997 , nonché sui bacini di utenza e sulla localizzazione dei relativi impianti;
3) formula proposte di parere sul progetto di rete televisiva senza risorse pubblicitarie di cui all'Sito esternoarticolo 3, comma 9, della legge n. 249 del 1997 ;
4) su richiesta degli organi della Regione, effettua ricerche a supporto di proposte di legge e di provvedimenti regionali nel settore delle comunicazioni;
5) cura il monitoraggio e l'analisi delle programmazioni radiofoniche e televisive trasmesse inambito nazionale e locale;
6) formula proposte in ordine a forme di collaborazione fra la Regione, il servizio pubblico radiotelevisivo, istituzioni ed organismi culturali, operatori della comunicazione;
8) propone iniziative inerenti la formazione e la ricerca in materia di comunicazione radiotelevisiva e multimediale;
9) cura ricerche e rilevazioni sull'assetto e sul contesto socio-economico delle imprese operanti a livello regionale nel settore delle comunicazioni, presentando rapporti periodici agli organi della Regione;
10) attua idonee forme di consultazione, sulle materie di sua competenza, con i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni, con le associazioni degli utenti, con le istituzioni scolastiche e con gli altri eventuali soggetti collettivi interessati alle comunicazioni.
10 bis) promuove il livello qualitativo della comunicazione locale, anche attraverso premi a produzioni di qualità, conferiti previa emanazione di bando pubblico. (14)

Numero aggiunto con l.r.9 agosto 2013, n. 47, art. 3.

b) Funzioni gestionali:
1) regola l'accesso radiofonico e televisivo regionale di cui all' Sito esternoarticolo 3 della legge 14 aprile 1975, n. 103 (Nuove norme in materia di comunicazione radiofonica e televisiva), garantendo adeguati spazi di informazione ed espressione in ordine alla trattazione delle tematiche in materia di parità di genere. (3)

Numero così sostituito con l.r. 2 aprile 2009, n. 16, art. 20.

2) cura per l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale gli adempimenti di cui all'articolo 2, comma 1, della legge regionale 14 aprile 1995, n. 65 (disciplina delle spese relative alla campagna elettorale per le elezioni regionali: attuazione dellaSito esternolegge 23 febbraio 1995, n. 43 ), relativi alla pubblicità delle attività di propaganda elettorale a mezzo stampa e radiotelevisiva in occasione delle elezioni regionali.
Art. 30
- Funzioni delegate
1. Il CORECOM svolge le funzioni di gestione, garanzia e controllo delegate dall'Autorità ai sensi dell'Sito esternoarticolo 1, comma 13, della legge n. 249 del 1997 e del regolamento adottato dall'Autorità con deliberazione n. 53 del 28 aprile 1999, di seguito denominato "regolamento dell'Autorità".
2. Le funzioni di cui al comma 1 sono delegate al CORECOM mediante la stipula delle convenzioni previste dall'articolo 2 del regolamento dell'Autorità, sottoscritte dal Presidente dell'Autorità, dal Presidente della Giunta regionale, sentito il Presidente del Consiglio regionale, e dal Presidente del CORECOM, nelle quali sono specificate le singole funzioni delegate e le risorse assegnate per provvedere all'esercizio delle stesse.
3. Le funzioni delegate sono esercitate dal CORECOM nell'ambito e nel rispetto dei principi e dei criteri stabiliti dall'Autorità.
4. Nell'esercizio della delega il CORECOM può avvalersi degli organi periferici dell'amministrazione statale di cui all'articolo 3, comma 2, del regolamento dell'Autorità.
Art. 31
- Programmazione e rendicontazione dell'attività
1. Entro il 15 settembre di ogni anno, il CORECOM presenta al Consiglio regionale ed all'Autorità il programma di attività per l'anno successivo, suddiviso in una parte relativa alle funzioni proprie e l'altra relativa alle funzioni delegate, con l'indicazione dei rispettivi fabbisogni finanziari. Il Consiglio regionale approva la parte relativa alle funzioni proprie, l'Autorità quella relativa alle funzioni delegate.
2. Entro il 31 marzo di ogni anno, il CORECOM presenta al Consiglio regionale e all'Autorità una relazione conoscitiva sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, con particolare riferimento al settore radiotelevisivo e dell'editoria. Il documento contiene anche ilresoconto dell'attività svolta nell'anno precedente, distinta in quella relativa alle funzioni proprie e quella relativa alle funzioni delegate, con la rispettiva rendicontazione della gestione delle risorse finanziarie. Il Consiglio regionale approva la parte della relazione relativa alle funzioni proprie, l'Autorità quella relativa alle funzioni delegate.
3. Il CORECOM rende pubblici, attraverso opportuni strumenti informativi, gli atti di cui ai commi 1 e 2.
Art. 32
- Struttura organizzativa
1. Per l'esercizio delle sue funzioni il CORECOM si avvale di un'apposita strutturaistituita presso il Consiglio regionale ed individuata ai sensi dellalegge regionale 17 marzo 2000, n. 26 (riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale), e successive modifiche.
2. La dotazione organica della struttura di cui al comma 1 è determinata nell'ambito della dotazione organica del Consiglio regionale, dopo aver acquisito il parere dell'Autorità.
Art. 33
- Dotazione finanziaria
1. Per l'esercizio delle funzioni proprie il CORECOM dispone della dotazione finanziaria ad esso assegnata nell'ambito del bilancio del Consiglio regionale.
2. Per l'esercizio delle funzioni delegate il CORECOM dispone delle risorse concordate con l'Autorità nelle convenzioni con cui sono conferite le deleghe. Le risorse assegnate e trasferite dall'Autorità sono iscritte nel bilancio della Regione e confluiscono nel bilancio del Consiglio regionale.

Note del Redattore:

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Lettera aggiunta con l.r. 27 dicembre 2007, n. 69 , art. 12.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Articolo abrogato con l.r. 8 gennaio 2009, n. 1 , art. 73.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Numero così sostituito con l.r. 2 aprile 2009, n. 16 , art. 20.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parola così sostituita con l.r. 29 dicembre 2010, n. 64 , art. 3.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Comma aggiunto con l.r. 11 maggio 2011, n. 19 , art. 9.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Nota soppressa.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Il comma 3 dell’ articolo 6 della legge regionale 64/2010 prevede che la riduzione dei componenti, da sette a cinque, decorra dal primo rinnovo del CORECOM Toscana successivo alla data di entrata in vigore della legge di modifica.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Articolo inserito con l.r. 5 ottobre 2011, n. 48 , art. 1.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Nota soppressa.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Parole aggiunte con l.r. 4 luglio 2013, n. 34 , art. 10.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Articolo abrogato con l.r. 4 luglio 2013, n. 34 , art. 12.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Numero abrogato con l.r. 4 luglio 2013, n. 34 , art. 12.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Numero aggiunto con l.r.9 agosto 2013, n. 47 , art. 3.

Ritorna alla nota nel testologo Nota del redattore

Articolo così sostituito con l.r. 8 marzo 2017, n. 10 , art. 1.